La lista rossa

La Lista rossa IUCN (International Union for the Conservation of Nature and Natural Resources) è stata istituita nel 1948 e rappresenta il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il globo terrestre.
La Lista rossa IUCN si basa su precisi criteri di valutazione del rischio di estinzione di migliaia di specie e sottospecie. Una serie di Liste rosse regionali  vengono prodotte ogni anno per le organizzazioni e gli enti statali, ai quali spetta il compito di gestire a livello politico e strategico le informazioni ricevute.
Le categorie della Lista Rossa IUCN sono generalmente assegnate ad una specie a livello globale.

Sigla

Nome inglese

Descrizione semplificata

Ex

Extinct

Quando l’ultimo individuo della specie è deceduto.

EW

Extinct in the Wild

Quando una specie sopravvive solo in zoo o altri sistemi di mantenimento in cattività.

CR

Critically Endangered

Quando la popolazione di una specie è diminuita del 90% in dieci anni o quando il suo areale si è ristretto sotto i 100 km² o il numero di individui riproduttivi è inferiore a 250.

EN

Endangered

Quando la popolazione di una specie è diminuita del 70% in dieci anni o quando il suo areale si è ristretto sotto i 5.000 km² o il numero di individui riproduttivi è inferiore a 2.500.

VU

Vulnerable

Quando la popolazione di una specie è diminuita del 50% in dieci anni o quando il suo areale si è ristretto sotto i 20.000 km² o il numero di individui riproduttivi è inferiore a 10.000.

NT

Near Threatened

Quando i suoi valori non riflettono ma si avvicinano in qualche modo ad una delle descrizioni riportate sopra.

LC

Least Concern

Quando i suoi valori non riflettono in alcun modo una delle descrizioni di cui sopra, specie abbondanti e diffuse.

 

La lista rossa è considerata come il più autorevole e obiettivo sistema di classificazione delle specie a rischio di estinzione.
La lista è spesso utilizzata per identificare le priorità di conservazione a livello nazionale, per concordare programmi e accordi internazionali e altre attività relative alla protezione della natura.
L’IUCN sta anche sviluppando una serie di altri utilizzi della lista. Ad esempio, attraverso un’analisi nel tempo della quantità di specie che migrano da un livello di minaccia a un altro, si possono identificare degli indicatori per capire come varia il tasso di estinzione delle specie, ma anche per cercare di monitorare l’efficienza dei programmi di conservazione che si sviluppano a livello globale.
Da una recente analisi risulta che l’area più meridionale della penisola balcanica è fra le aree a maggiore biodiversità terrestre del continente europeo. Anche il territorio italiano presenta alti tassi di biodiversità insieme a parte dell’Europa meridionale. La perdita e la degradazione degli habitat sono fra le minacce principali insieme al disturbo umano, l’inquinamento e le specie aliene invasive.