Konjik – Tarpan

Storia del “Tarpan” o “Cavallo selvatico europeo”: Il progenitore delle razze domestiche di cavallo

di Fabio Perco – Naturalista scientifico

 

Esistono attualmente 7 specie di Equidi:
– Asino africano (Equus africanus): da cui ha origine l’Asino domestico: Equus (africanus) asinus.
– Asino asiatico o Emione (Equus hemionus).
– Asino selvatico tibetano (Equus kiang)
– Zebra di Grevy: Equus grevyi.
– Zebra di pianura: Equus quagga, con numerose sottospecie.
– Zebra di montagna: Equus zebra.
– Cavallo (Equus ferus), suddiviso secondo alcuni nelle sottospecie:
– Cavallo di Przewalski: Equus (ferus) przewalskii (con n. cromosomico 66)
– Tarpan o “Cavallo selvatico europeo”: Equus (ferus) ferus, da cui ha origine il Cavallo domestico: Equus (ferus) caballus (ambedue con n. cromosomico: 64).

Sull’origine del cavallo domestico non esiste concordanza fra gli studiosi.
Un’opinione diffusa assegna al Cavallo di Przewalski, dal mantello bruno rossiccio e la criniera diritta, il ruolo di progenitore. Questo cavallo, che stava per estinguersi, è tutt’ora vivente in Mongolia, dove è stato reintrodotto ed in vari giardini zoologici nonchè, allo stato semi-brado, nella Piana di Hortobagy in Ungheria, dove viene allevato da non molti anni.
Si suppone che questo cavallo fosse presente in epoche preistoriche anche in Europa, come si può facilmente intuire dal gran numero di rappresentazioni pittoriche: molto noti sono i disegni delle caverne di Lascaux e Chauvin in Francia e di Altamira in Spagna.
Secondo vari zoologi, tuttavia, il progenitore del Cavallo domestico corrisponde al cosiddetto “Tarpan”, vivente in tempi antichi allo stato selvatico in vaste aree dell’Europa centrale ed orientale. Recentemente tale opinione è stata ulteriormente supportata a seguito della scoperta di un piccolo gruppo di cavalli dalla criniera diritta sopravvissuti in una valle isolata del Tibet.
Nella seconda metà del 700’ esistevano ancora alcuni branchi di cavalli selvatici nella Russia europea. Bielorussia e Polonia. Si trattava di cavallini alti circa 130 cm al garrese, con denti più piccoli e muso più affilato rispetto al cavallo di Przewalski.
Il colore generale del corpo era grigio – topo, con una evidente “riga di mulo” nera dorsale, che attraversa anche il centro della bionda criniera) e con le zampe che sfumavano al nero, recanti tracce di zebratura in particolare sugli arti anteriori.
Mentre la popolazione selvatica si è estinta in natura è stato possibile conservare una popolazione di discendenti del Tarpan originario, all’inizio composta da pochi soggetti ma attualmente abbastanza numerosa, grazie all’opera di numerosi appassionati.
Gli ultimi individuio selvatici provenivano dalla foresta di Bialowieza in Polonia e questi sono stati incrociati, alla fine dell’800’, con cavallini domestici, detti konjik (termine slavo col significato di “cavallino”), comunque diretti discendenti dei tarpan. Alcuni konjik sono poi stati trasferiti in Olanda (1983) e successivamente in altre aree, dove spesso vengono mantenuti allo stato brado con lo scopo di ripristinare un antico equilibrio tra grandi erbivori e vegetazione.
Nel 1988 alcuni soggetti, provenienti dall’Olanda (Riserva naturale di Oostwaardersplassen), sono stati trasferiti in Friuli, inizialmente nell’area del Monte Cuar. A seguito di numerose vicende alcuni di essi sono oggi presenti e vengono allevati a Fagagna, grazie all’intervento del Comune e della Associazione “Amici dell’Oasi dei Quadris”.