Le cicogne portano i bambini

In Germania una leggenda medievale vuole che le cicogne raccolgano le anime dei morti che cadono dal cielo con la pioggia per infonderle nel corpo dei neonati da consegnare poi ai legittimi genitori.
Secondo un’altra antica credenza invece i neonati se ne starebbero fra le nuvole, là dove le gocce d’acqua si rifrangono nei mille colori dell’arcobaleno. I grandi uccelli bianchi volerebbero dunque fin lassù per afferrare i frugoletti.
Altri ancora credono che questo trampoliere dal lungo becco riesca a pescare i bimbi in acquitrini, stagni e paludi estraendoli direttamente dal ventre della madre terra.
La scienza non è d’accordo ma non è forse bello sognare?
Favole e leggende identificano la cicogna come animale ben augurante.
Il mito della cicogna che tiene con il becco un fagotto con dentro un bambino nasce presso le popolazioni centro-europee ma si basa su un piccolo equivoco.
Infatti, una volta, quando nasceva un bambino, in casa si accendeva il camino per più ore durante la giornata per scaldare l’ambiente.
Se questo accadeva in primavera, le cicogne, al ritorno dall’Africa, cercavano il luogo più adatto per nidificare, si stabilivano sul comignolo più caldo e quindi in quello della casa del neonato.
Cosi semmai sono i bambini a portare le cicogne e non il contrario.
Inoltre l’arrivo di questo uccello era considerato di buon auspicio per i contadini che facevano i primi raccolti in primavera e predisponevano apposite piattaforme sulle case per invitare a fare il nido….

Lettera-Davide