Oasi e scuola

Una esperienza da emulare

I prati di maggio all’interno dell’oasi, i mille colori dei fiori e le meravigliose livree degli animali costituivano lo sfondo ideale per quegli attimi di magico entusiasmo che accompagnava i bambini durante la caccia al tesoro. Una caccia al tesoro molto speciale che come premio conclusivo prevedeva l’adozione di una cicogna appena nata. Avvicinarsi alla cicogna è stata una esperienza indimenticabile per tutti i bambini che hanno partecipato, nell’anno scolastico 96-97, al progetto “Cicogna”. Finanziato dall’Assessorato all’istruzione dei Comune di Fagagna, con il patrocinio dell’associazione “Amici dell’Oasi dei Quadris” è stato ideato e realizzato dalla Cooperativa Utopie Concrete di Venzone. Il progetto didattico che ha coinvolto complessivamente un centinaio di alunni delle scuole elementari statali di Fagagna e Ciconicco e della scuola N. Nigris di Fagagna ha avuto come finalità la riappropriazione “vissuta” da parte dei bambini del territorio di appartenenza e, nel caso specifico, dell’Oasi dei Quadris. Gli obiettivi miravano alla conoscenza della biologia della cicogna e degli aspetti naturalistici dell’Oasi. Stimolando la curiosità e l’interazione diretta con la natura ed il territorio gli animatori hanno accompagnato i bambini in diverse uscite di esplorazione ambientale. La strategia scelta per sviluppare un progetto tanto coinvolgente ha cercato di rispondere alle esigenze affettive, emotive ed immaginarie degli alunni di sei e sette anni. I bambini sono stati proiettati a loro insaputa in una storia e ne sono diventati i protagonisti. E, come ne “La storia infinita”, ricerca e scoperta, sogno e realtà si sono intrecciati in un susseguirsi incalzante di avventure. Proprio durante alcune albe primaverili, nei giardini delle scuole, un “personaggio misterioso” ha lasciato una lunga serie di tracce. Non è difficile immaginare la curiosità e l’impazienza dei bambini. Dalla scuola la ricerca è stata subito estesa al resto dei territorio, finché nel “Parco dei Cjastenar” è avvenuto l’incontro con due “Green Rangers”. L’interesse per il ruolo e le attrezzature è stato immediatamente premiato con l’investitura di ognuno di loro a Green Ranger. Il gruppo ha operato le ricerche nel parco dei Cjastenar e ha circoscritto e contrassegnato i reperti rinvenuti (penne, rami intrecciati, resti di cibo, escrementi … ), annotando su schede le osservazioni. L’esperienza è proseguita in un laboratorio scientifico allestito con il materiale biologico rinvenuto dai bambini e con una notevole disponibilità di strumenti di analisi e di osservazione microscopica. Sono stati messi a confronto piumaggi di varie specie di uccelli, nidi e impronte per sollecitare riflessioni ed analogie sulla morfologia e l’etologia della cicogna. L’atelier di danza è stato il tempo del linguaggio corporeo, dell’affettività e della fantasia. Attraverso il movimento e le suggestioni sonoro-musicali i bambini hanno esplorato le modalità di volo, di ricerca del cibo, di nidificazione degli uccelli. E’ stato il momento della gioia liberatoria nella corsa con i drappi colorati, della sicurezza nel contatto con l’altro, dell’ascolto e del sentirsi ascoltati. Il forte coinvolgimento emotivo e sensoriale e l’identificazione con un ruolo, nel nostro caso quello dei ricercatore e dei difensore dell’ambiente: ecco le chiavi per entrare nella realtà fantastica dei bambini. Le potenzialità scientifiche e didattiche dell’ambiente dell’Oasi dei Quadris hanno consentito lo sviluppo delle ultime tappe dell’esperienza. In ultima analisi è riconfermato il ruolo che l’Oasi può sostenere sia nella conservazione di una specie, la cicogna, dal delicato equilibrio ecologico, sia nel recupero dei rapporto tra uomo e ambiente. L’adozione di una cicogna da parte di ogni classe ed il ricevimento di una tessera di “amico dell’Oasi” sono azioni volte al coinvolgimento delle nuove generazioni. Investire sui futuro. Solo così si rafforza il tessuto sociale di un territorio e si responsabilizzano le nuove generazioni.

Angela Ronchi