L’Oasi

Il territorio

Una zona pressapoco triangolare, dall’estensione di circa 100 ettari, che si trova a Nord – Ovest di Fagagna, incuneata nella biforcazione fra le due strade che portano rispettivamente a Majano e a Caporiacco, è stata da tempo denominata “Quadris“. Il toponimo deriva per estensione dal nome dato ad alcune pozze d’acqua dal margine quadrangolare, che costituiscono l’ambiente più appariscente e caratteristico della zona. Le pozze sono la testimonianza dell’escavazione di argilla iniziata già a partire dal 1700. Nel 1764 infatti, l’allora proprietario, il Conte Fabio Asquini, scoprì che i suoi possedimenti, fino a quel tempo ritenuti una palude infruttuosa, erano ricchi di depositi argillosi e di un prezioso combustibile: la torba. Costruì perciò una fornace che chiamò Nuova Olanda, la quale sfruttò l’argilla come materia prima per i manufatti e funzionò grazie alla torba che veniva coltivata e poi lavorata in loco. Il nome Nuova Olanda venne scelto a ricordo dei paese che aveva suggerito al Conte l’idea innovativa, per quel tempo, dell’uso della torba come combustibile. Le risorse dei “Quadris” fornirono diverse attività lavorative per lungo tempo ai Fagagnesi: prima l’escavazione dell’argilla e la coltivazione della torba, poi la produzione di laterizi e calce nella fornace, infine la produzione di oggetti di ceramica nella fabbrica, di proprietà dell’Asquini, chiamata “Figulina“.